Visita della Piramide Cestia a Roma
Arte, storia e poesia. Visita guidata della Piramide Cestia e del Cimitero acattolico con lettura di testi poetici e letterari Sabato 11 aprile, ore 10.00
Apertura speciale Attrice: Jessica Conti Canalaro Appuntamento accanto alla Piramide, all'inizio di Via del Foro Boario
Un itinerario culturale e poetico in uno degli angoli più sommessi, silenziosi e affascinanti della Città Eterna, alla scoperta di sepolcri noti e meno noti, antichi e più recenti, in compagnia di un’attrice che leggerà brani poetici e letterari relativi a questo luogo e a coloro che qui sono sepolti.
La visita guidata ha per oggetto la Piramide di Caio Cestio e l’adiacente Cimitero acattolico del Testaccio, che costituiscono un complesso architettonico-artistico-urbanistico unico a Roma, nel quale si incontrano la storia dell’arte, la storia di Roma e la storia del costume e della mentalità.
La Piramide Cestia si trova presso la Porta S. Paolo, il monumento è un edificio sepolcrale interamente rivestito da lastre marmoree; la sua particolare forma è espressione di quella "moda egizia" che si diffonde a Roma all'indomani della conquista dell'Egitto nel 30 a.C. Il nome di Caio Cestio è ricordato nell'iscrizione posta sul lato orientale del monumento: "Caio Cestio, figlio di Lucio, della tribù Poblilia, pretore, tribuno della plebe, settemviro degli epuloni".
La costruzione della Piramide si colloca dunque tra il 18 e il 12 a.C. Durante la visita si accederà alla camera sepolcrale. Il "Cimitero acattolico" è da molti considerato uno dei più belli e suggestivi del mondo. La zona dove sorge il Cimitero, fra Porta San Paolo e il Testaccio, ancora nel '700 e fino ai primi dell' '800 faceva parte dell'Agro romano. Essa era nota appunto come "i prati del popolo romano" e così viene indicata nella pianta della città del Nolli, del 1784, forse il primo documento che attesti ufficialmente il luogo dell'attuale "Cimitero dei protestanti", sorto perché secondo la legislazione dello Stato Pontificio, nessun acattolico poteva essere sepolto in chiesa o in terra benedetta.
Tra coloro che riposano in questo luogo di pace e di silenzio vi sono due celebri poeti romantici inglesi: John Keats (1795-1821), giunto a Roma già gravemente malato, e morto a soli 26 anni, e Percy Bysshe Shelley (1792-1822), morto a soli 30 anni in una tempesta, mentre ritornava da un viaggio a Pisa e Livorno. Nell'inverno del 1821, sentendo avvicinarsi la fine, Keats mandò l'amico Severn a vedere il luogo dove sarebbe stato sepolto.
Sentendogli raccontare che le violette bianche e azzurre, le margherite e gli anemoni crescevano liberamente fra le tombe, se ne rallegrò, affermando che gli pareva già di sentire come i fiori gli crescessero sopra. Il suo epitaffio recita: “Qui giace uno il cui nome fu scritto sull’acqua”. Sulla lastra tombale di Shelley invece, accanto alla scritta "COR CORDIUM", cuore dei cuori, e all'anno di nascita e di morte, sono incisi i tre versi del canto di Ariel dalla “Tempesta” di Sheakspeare: “Nothing of him that doth fade, But doth suffer a sea-change, Into something rich and strange”.
Visita guidata: 10 euro Iscrizione all'associazione: tessera annuale 5 euro Convenzione con La Feltrinelli:per i possessori di Carta Più Feltrinelli (e per i dipendenti della Feltrinelli) tessera annuale: 2 euro (invece che 5 euro)visita guidata: 8 euro (invece che 10 euro)
Dal:2009-04-11 al:2009-04-11 | Roma | http://www.eoscultura.it
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